Coda ai compro oro per pagare le vacanze
martedì, 18 agosto 2009Piccola pulizia. Due cosette che non usiamo, non servono. Distaccati, poi improvvisi verso una desolata rinuncia: «Servono soltanto ai ladri. Allora tanto vale…». E’ spavaldo per i giovani, più difficile, penoso, per gli altri il passo che in questo agosto bollente di sole e nuove povertà conduce oltre le insegne «Compro oro». La Crisi. Secondo i politici è un elastico: c’è, è grave, non c’è più, è memoria. Per i quartieri popolari e non solo l’elastico è un altro, teso tra il valore affettivo e quello di uno spiraglio di vacanza, un pranzo di ferragosto per i bambini, un brandello di affitto in ritardo da coprire. Questo elastico si spezza. (continua…)




