Euro e oro ai massimi annuali sul dollaro
L’oro prosegue nella sua danza sopra ai mille dollari. Oggi il prezioso metallo giallo ha toccato 1020,55 dollari l’oncia, contro la chiusura di ieri a New York a 1.016,70 dollari, vicino quindi al record storico del 17 marzo 2008, quando arrivò a costare 1.032,70
dollari. Un andamento destinato a continuare? «Dare un target price non è possibile – sottolinea John Mulligan, investment manager di World Gold Council -. Ciò detto l’attuale trend dell’oro è di lungo periodo». Come dire, insomma, che potremmo assistere anche ad un calo del prezzo ma che lo scenario di fondo è improntato al rialzo.
Che l’incertezza regni sovrana rispetto al tema oro-sopra-o-sotto a 1.000 dollari l’oncia lo mostrano le stesse quotazioni, con il lingotto che è già sceso in giornata dell’1% rispetto al recordo intraday. Il motivo? Il leggero rimbalzo del dollaro: com’è noto, infatti, è prassi che il metallo giallo e la divisa verde siano tra loro inversamente collegati; se il dollaro scende l’oro sale. «La motivazione dell’attuale trend -spiega Sergio Pigoli, presidente di Pigoli consulenza – deve riscontrarsi nella enorme liquidità in circolazione in cerca di un investimento remunerativo nel breve periodo. Con i tassi a breve negli Usa pari allo zero, gli investitori denominati in dollari, giocoforza, preferiscono puntare sul metallo prezioso». «A questo aspetto – fa da eco Mulligan – deve aggiungersi il fatto che gli investitori vogliono diversificare il rischio. Non c’è una grande convinzione sulla solidità dell’attuale rally di Borsa, così cercano un’occasione sulla commodity».
Fonte: Il Sole 24 ore
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